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Facebook e i Social sono morti? Eppure ci siamo quasi 2 ore al giorno!

Proviamo a trattare l’argomento in maniera corretta.. non sarà facile ma ci proviamo.

Più di una ricerca rileva che le persone utilizzano Facebook fondamentalmente per:
• Restate in contatto con amici e/o familiari
• Riprendere contatti con vecchi amici
• Creare legami con persone che hanno lo stesso hobby o interessi
• Intrattenersi, informarsi, avere un occhio sul mondo

Questo avviene in Italia come nel resto del mondo: Facebook nasce per le persone (e non per le aziende), non nascono per vendere, o almeno non nell’accezione pubblicitaria tradizionale a cui siamo stati abituati negli anni passati.

Dopo anni di incontrastato boom di iscrizioni e frequentazioni del social da alcuni mesi in visita da diversi clienti (e potenziali tali) mi sento ripetere che “ormai” Facebook non funziona più, anzi meglio… che non si vende… e che c’è bisogno di Instagram.

Perfetto, prendiamo i dati e ragioniamo insieme e osserviamo il quadro di Gennaio 2019 e come possiamo utilizzarli a nostro vantaggio.

 

Bene, rispetto al 2018, la popolazione italiana sui social media cresce ed arriva a 35 milioni di utenti. Anche se, va detto, cresce ma solo in misura modesta: solo il 2,9%, vale a dire 1 milione di utenti in più (il 59% della popolazione internet). Interessantissimo sottolineare che di 1 milione cresce anche la popolazione social media italiana da mobile, nel 2018 erano 30 milioni, adesso sono 31 milioni.

Notiamo che gli utenti italiani usano mediamente 7,4 social a testa e solo l’11% usa questi strumenti per lavoro. Il tempo medio di permanenza sui social media è in leggermente in calo rispetto allo scorso anno (mediamente 1 ora e 51 al giorno) forse perché hanno più piattaforme su cui andare. Ma si tratta pur sempre di circa 2 ore al giorno.

Ma quali sono queste piattaforme?

Novità 2019: WhatsApp scalza addirittura Facebook. Stiamo parlando delle piattaforme più usate, non sorprende quindi questo dato. La piattaforma più usata dagli italiani resta, anche rispetto al dato dello scorso anno, sempre YouTube e dimostra pienamente il dato di cui parlavamo prima, cioè del fatto che il 92% degli italiani su internet guarda contenuti video.

Bel balzo in avanti lo fa registrate anche Instagram, restando sempre nella famiglia Facebook, che rispetto allo scorso anno supera Messenger, 55% contro 54% in termini di utilizzo.

Salto interessante per Twitter che in un solo anno, sempre in termini di utilizzo, si porta alle spalle di Messenger.

Dietro Twitter troviamo LinkedIn che recupera terreno rispetto a Skype.

Via via poi tutto il gruppo degli inseguitori.

Riguardo l’audience delle singole piattaforme più usate, un dato che ci torna particolarmente utile per programmare le campagne e studiare strategie social.

Ci troviamo una panoramica dettagliata che consiglio di conservare.

Notiamo che su Facebook e Instagram vi è una sostanziale parità di presenza maschile e femminile, ci incuriosisce Twitter con una predominanza maschile ma soprattutto con una audience circa 4 volte maggiore rispetto allo scorso anno.

Nel contesto ci pare il caso di dare a Linkedin il giusto peso nelle nostre strategie: l’audience è di circa 12mln in Italia, a tutti gli effetti la terza incontrastata forza social.

 

Questo il quadro analitico in cui muovere le nostre e vostre azioni.

Quindi c’è spazio per il business sui social network? Certo che c’è ma con logiche completamente diverse da quelle che applicate nella pubblicità tradizionale.

 

Fateci sapere cosa ne pensate… find us on Facebook!

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